Sarà una primavera da vivere, come
sempre a Civitavecchia. Perché
la città, in
questa stagione dell’anno, sembra
rifiorire insieme alla terra delle
sue campagne,
e memore della sua tradizione
millenaria ritrova se stessa nei
suoi vicoli, nei riti
e nelle manifestazioni che qui si
svolgono e che più le appartengono.
“Quando imparai a conoscere questa
città, ormai parecchi anni or sono –
racconta
il sindaco Gianni Moscherini – mi
accorsi che era lontano dalla
stagione calda
che Civitavecchia affermava con più
forza la sua identità, e
particolarmente dal
periodo pasquale in poi. La
Processione del Venerdì Santo è
un appuntamento
immancabile per ogni
civitavecchiese, ma è soprattutto un
rito di una suggestione
e di una sacralità straordinarie. A
questo appuntamento fanno seguito
poi le
tradizioni legate alla Pasqua,
particolarmente quelle culinarie,
che sono una peculiarità.
E poi c’è Santa Fermina, festa
patronale che rinnova ogni anno il
legame
antico tra la città e il suo mare.
Spesso si ha come l’impressione che
la città non
sia consapevole di essere unica,
anche sotto questi aspetti. Poiché
l’Amministrazione che presiedo
intende dare un nuovo volto al
territorio, salvaguardandone
però quanto di bello lo
contraddistingue, quest’anno
inizieremo con il promuovere queste
manifestazioni,
seppure in via sperimentale. La
creatività del delegato d’eccezione
Pino Quartullo ci assegna così, in
questo 2008, una Via Crucis
che
coinvolgerà le tante compagnie
locali, mentre altre iniziative sono
allo studio per vivacizzare anche le
altre festività. Si tratta
d’altronde
di non disperdere un patrimonio
che per troppi anni è stato affidato
unicamente alle mani e alla
costanza di gruppi di volontari”. |