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La via della croce, Via Crucis, è una delle devozioni più tradizionali e popolari del mondo cristiano. Tutte le generazioni cristiane hanno cercato di ripercorrere i passi di Gesù verso il Calvario, scoprendo come egli continui a camminare con noi nella nostra passione e croce. In Lui ogni nostra sofferenza assume un significato nuovo. Ogni anno, quando percorriamo la Via Crucis, scopriamo che il dolore non è stato eliminato, continua ad esserci solitudine, sofferenza e abbandono. Le frustate non sono finite, le spine non hanno smesso di far sanguinare, la morte delle vittime innocenti ci fa gridare. “Davanti al mistero del Cristo crocifisso anche noi pieghiamo il ginocchio con tutte le creature del cielo e della terra”, scrive Carlo Maria Martini nella prefazione alla Via Crucis di Paul Claudel. “Con il sangue versato dalla croce Egli purifica l’umanità dal peccato, distrugge la morte, sconfigge il male, riconcilia il cielo e la terra, sancisce la nuova Alleanza, entra nella gloria del Padre”.
Così Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, nell’introduzione al volume Via Crucis di Giovanni Paolo II al Colosseo.
Il commento alle Stazioni di questa Via della Croce è tratto dalle raccolte poetiche di David Maria Turoldo; sono componimenti brevi, a volte versi isolati, scarni, disperati, che stanno sul confine che tutti noi attraversa, quello tra nulla e divino, tra annientamento e salvezza. È una parola poetica colma di una religiosità continuamente verificata nel lavoro quotidiano. “Senza le opere la parola non è nulla. La parola di Turoldo, per sentirsi vera, deve sentirsi vera anche come forza tra le forze caotiche del mondo”, scrive Andrea Zanzotto nella prefazione al volume di David Maria Turoldo “O sensi miei…”.

In questa messa in scena della Via Crucis è il pubblico che percorre la via del Calvario, passando da una stazione all’altra, sostando davanti o dentro ogni singola stazione per la durata della sua rappresentazione. Il percorso inizia dalla Chiesa della Morte per concludersi a Via Piave, passando per piazza Saffi e piazza Leandra. Un percorso segnato dai momenti più drammatici e dolenti del calvario di Gesù a cominciare dalla condanna
e dalla consegna della Croce, alle cadute drammatiche, sotto il peso della croce prima e del dolore poi; all’incontro struggente con la Madre; con le donne di Gerusalemme, fino alla Crocifissione, alla morte ed alla sepoltura. Ogni stazione dell’evento è un vero e proprio spettacolo teatrale, se pur breve, ma anche una meditazione sul dolore e si ripete ogni quindici, venti minuti.
Nella rappresentazione sono coinvolti più di cento tra attori, figuranti, musicisti. Appositamente per questa occasione l’Ass. Culturale Scatola Sonora eseguirà musiche inedite scritte dal compositore Claudio Scozzafava; la musica verrà rigorosamente eseguita dal vivo e acusticamente da musicisti professionisti provenienti prevalentemente dal territorio cittadino o dal comprensorio.

Con gli attori della Scuola delle Arti
In collaborazione con la Compagnia di Serena
Musiche originali di Claudio Scozzafava
Eseguite dall’Associazione Culturale Scatola Sonora
Evento realizzato con il sostegno dell’Associazione
Turis
tica Pro Loco di Civitavecchia
Regia di Marcello Sambati

 

Il percorso della Via Crucis

 
 

 

direttore
Pino Quartullo
direttore responsabile
Barbara Bordicchia
coordinatore generale
Piero Pacchiarotti
editore
Civitafilm
Via Buonarroti, 174
Civitavecchia
tel. e fax 0766.26711
e.mail: info@civitafilmcommission.it
progetto grafico
Graphis Studio
progetto grafico WEB
Angelo Cannatà
foto archivio privato
Fotoarte Mazzoldi
in redazione
Robert Vignola
Piero Pacchiarotti
Angelo Cannatà
 
hanno collaborato
Stefano Borghetti
Annarita Cercelletta Hintermann
Alessandro Costanzi
Valentina De Giovanni
Gianni Fusini
Roberta Galletta
Massimo Leonori
Fabrizio Luciani
Si ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia per il contributo a WCivitavecchia!