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La compagnia teatrale Blue in The face comincia il 2008 proponendo la sua
prima stagione di teatro presso la sala Nuovo Gassman, via Italo Stegher (a
fianco
parrocchia Ss. Martiri Giapponesi). Un percorso di 9 spettacoli attraverso i
quali verranno approfonditi vari generi della narrazione scenica.
Luce dei miei
Occhi, questo il titolo del Cartellone, si aprirà con Caligola, il prossimo 28,
29 e
30 Gennaio, di A. Camus per la regia di E. M. Falconi. Spettacolo intenso che
narra
la ricerca, da parte dell'imperatore romano, dell’impossibile. In un mondo dove
tutto è il denaro, la risposta di Camus è la fine dei sentimenti “buoni” quali
l'amore,
il rispetto altrui, la ricerca di
una felicità etica...
Caligola è considerato
la Tragedia della
Intelligenza che si manifesta nell’assioma
“non essere amato è
una sfortuna, non sapere amare è
una tragedia”. Interessanti anche
le scelte di regia che vedono lo
spettacolo muoversi su più
piani... non solo metaforici.
Lo
spettatore, attraverso un percorso
itinerante, si troverà proiettato
totalmente all'interno dello spettacolo
stesso.
Dopo Caligola sarà la volta di
Tango del gruppo Teatro Finestra
di Anzio per la regia di R.
Calabrese. Trattasi di uno spettacolo
magistralmente scritto da
Francesca Zanni sui desaparecidos
italiani in Argentina. Una pagina
di cronaca, poco conosciuta,
narrata in maniera poetica sotto i
tempi musicali del Tango, dove un
ragazzo viene adottato dall’aguzzino
della madre per poi ritrovare le
sue vere radici. Seguirà poi, per la regia di F. Satta Flores, La collana di
perle del governatore Li Qing di E. Labrusse
della compagnia teatrale Ile Flottante di Spinaceto.
Lo spettacolo, mai
rappresentato
in Italia, segue le vicende di Kien Ti lungo tutto l’arco della sua vita, nella
sua
strenua lotta per esprimere la sua identità contro i ruoli predefiniti e rigidi
che la
società e la cultura le propongono. La messa in scena è frutto di un lungo
lavoro
laboratoriale, che ha cercato di rendere la complessità della protagonista e
delle
sue esperienze al di là del piano puramente realistico. A seguire Cyrano da E.
Rostand della compagnia teatrale Blue in the face per la regia di E. M. Falconi.
Questo spettacolo è riproposto in teatro dopo aver girato l'estate scorsa per
città,
parchi e piazze caratteristiche del Lazio. È un lavoro che coniuga la dolcezza
del
testo con i ritmi della guerra e della velocità narrativa. Si tratta di uno dei
più grandi
capolavori del teatro mondiale, che è stato premiato dal pubblico che lo ha
visto
con più standing ovations.
Luce dei miei occhi prosegue con Il mio cinema sempre
della Blue in the face per la regia di Luca Damiani.
Dopo di che al Teatro Traiano di Civitavecchia sarà la volta di Salomè di O.
Wilde
a cura di I. Passeri e M. Vestri con musiche originali di D. Polidori. Il dramma
Salomè, scritto nel febbraio 1893 in lingua francese da Oscar Wilde, per Sarah Bernhardt, elabora costanti riferimenti alle simbologie lunari dei miti
orientali, alla
scoperta degli inquietanti aspetti dell’identità femminile in grado anch'essi di
rendere
folli, come la luna shakespeariana. Il settimo spettacolo rappresentato è
Provaci ancora, Sam di W. Allen per la regia di F. Angeloni della Blue in the
face.
Anche questo lavoro ha riscosso l’estate scorsa ottime critiche. Uno spettacolo
divertente tratto da uno dei più grandi commediografi contemporanei.
Interessanti
le scelte di regia e alta la professionalità degli attori sul palco. Dopo W.
Allen ecco
la commedia Storie di un tempo che fu scritta e diretta da A. Baldoni della
Compagnia Santa Sofia. Lo spettacolo narra le vicende di una vecchina che
rivive,
il giorno stesso in cui deve lasciare la sua casa per trasferirsi in un ospizio,
una
giornata di tanti anni fa. Roma, epicentro “silenzioso dello spettacolo”, si
trasforma
così da una casa grigia ad una splendida piazza di un mercato rionale, fatto
di risate, gelosie, sfottò e innamoramenti. Conclude la kermesse Shirin Ebadi
per
la regia di E. M. Falconi della Blue in the face ROMA.
Con la nuova realtà
romana
si porta in scena la vita di Shirin Ebadi, avvocatessa iraniana, premio Nobel
per la Pace. Una donna che, con il suo esempio, ha saputo dare solide risposte
al diritto alla crescita, al rispetto della persona, ai valori inalienabili
degli uomini,
e alle pari opportunità tra uomini e donne. Shirin Ebadi ha saputo, secondo
Paulo
Coelho, restare donna e grazie a questa forza lottare per un mondo migliore.
Angelo Cannatà
Info e prenotazioni:
blueintheface@hotmail.it
- 3382276104
direttore organizzativo: Francesco Angeloni -
artecnico@hotmail.it
Responsabile Abbonamenti: Patrizio De Paolis -
pablo.79@live.it
direzione artistica: Enrico Maria Falconi -
enricomaria2@yahoo.com
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